Comunicato

E’ così che l’imprenditore Ignazio Cutrò che da oltre un decennio lotta contro la mafia, ed oggi divenuto testimone di giustizia si rivolge al mondo scolastico: “Sono totalmente amareggiato dopo l’episodio accaduto nella scuola di mia figlia, mentre veniva accompagnata in classe dalla sua scorta, dei professori fanno sapere ai carabinieri che risulta essere un incomodo che gli addetti a tale servizio si rechino dinnanzi la classe di mia figlia. Per cui data l’umiliazione provata da mia figlia, a sentirsi rifiutata in tale ambito scolastico chiedo chi sia disposto ad accoglierla nella propria scuola senza arrecare alcun problema, in tutte le parte d’Italia, e comunico che mia figlia, per sua scelta, non metterà mai più piede in questa scuola. Ancora non avuto modo di sentire il Preside dell’istituto, ma mi auguro che venga presto informato di quanto accaduto nella sua scuola e come hanno reagito i suoi sottostanti. Questo l’appello di un Padre di famiglia, chi vuole figlia di un Testimone di Giustizia nella loro scuola?” Le uniche scuse vanno rivolte al Prof. Perconti, che si è dimostrato solidale.